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Tratto dall'Apistoblog Innanzitutto voglio spiegare come mai abbiamo scelto l'Uruguay, che fino ad un anno fa non sapevo neanche con precisione dove fosse... Le ragioni sono numerose, e le enumero nell'ordine di importanza che mi ha condotto a scegliere tale destinazione: L'esperienza era già stata vissuta da Enrico Cattani ed il riscontro era stato estremamente positivo Sul posto era presente una persona estremametne affidabile che ci avrebbe guidato in tutto e per tutto: Felipe Cantera Era possibile riportare legalmente dei pesci in Italia Erano presenti degli Apistogramma (Borellii e Commbrae), anche se in una zona limitata ed un po' distante dal luogo di arrivo I contatti sono stati intrapresi con Felipe quasi un anno prima, anche se nel frattempo il gruppo composto inizialmente da 4-6 persone si è ridotto al lumicino per cause familiari e di salute, facendoci rimanere solo in due persone, io e Marco La Volpe. La cosa, anche se all'inizio è stata piuttosto scocciante, si è rivelata sicuramente una fortuna a livello di organizzazione pratica del viaggio, in quanto certamente abbiamo avuto un forte vantaggio dall'essere in due in quanto era disponibile più spazio per noi e per i pesci, senza dover aggiungere un carrello al furgone o mettere i bagagli sopra il tetto. Detto questo... mi sono dovuto preoccupare di dov'era l'Uruguay e come arrivarci ;-) L'Uruguay è incastonato fra il sud del Brasile e l'Argentina, con un ampio sbocco sul mare a sud. E' attraversato da due fiumi principali, il Rio Negro ed il Rio Uruguay, oltre ad una infinità di "arroyo" che confluiscono in questi fiumi principali. L'ambiente è prevalentemente simile a quello della Pampa argentina, con pochi alberi in quanto sono stati abbattuti negli anni per fare posto a vasti allevamenti di bestiame. 
La popolazione, per un paese che ha quasi metà territorio dell'Italia, è di soli 3 milioni di abitanti, di cui 2 sono nei dintorni della capitale Montevideo. Per questo, andando verso nord, capita di percorrere tantissimi chilometri senza incrociare o incontrare nessuno, mentre all'est mi hanno detto che è presente ancora meno popolazione. Per muoversi abbiamo sempre utilizzato un ottimo furgone Renault,  con una sola fila di posti montati in modo da lasciare posto nella zona ancora posteriore per taniche ed attrezzature che ci seguivano per ogni dove:  Tutte le attrezzature venivano rimosse dal furgone ogni sera, per poterlo pulire e per poter lavorare sui pesci con maggior efficienza all'esterno: 
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